Autore: Stefano

  • Mlinci

    Mlinci

    Mlinci

    I caratteristici “mal tagliati”, accolgono ed esaltano i condimenti più gustosi.

    I Mlinci (pronuncia: mlinzi) simboleggiano un piatto povero caratteristico della cucina balcanica, in particolare di quella croata, serba e slovena. Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 2019 è stata infatti registrata la denominazione Zagorski Mlinci IGP, che è la numero 11 delle IGP della Croazia, nel comparto Food.

    Si presentano come una sorta di piadina secca che veniva conservata in scatole chiuse, composta da un sottile strato di pasta cotta con bordi irregolari leggermente bombata e con caratteristiche bolle dovute al rigonfiamento dell’impasto durante la cottura.

    In origine erano ottenuti combinando solamente farina di frumento, acqua e sale e cotti sulla piastra caldissima dello spargher (cucina economica a legna) o sopra il pane gli ultimi 5 minuti di cottura. Al giorno d’oggi si è invece fatta strada una seconda scuola di pensiero: all’impasto possono essere inoltre aggiunti anche erbe aromatiche, uova e/o olio per renderlo più gustoso.

    Tradizionalmente, questa pietanza veniva accompagnata nei giorni di festa con la “supeta” (sugo) di arrosto caldo di gallina, tacchino, anatra o capra.

    Ricetta

    Ingredienti:

    • 500 gr. di farina 00
    • 270 ml acqua
    • sale q.b.
    • (5 uova)
    • (5 cucchiai di olio d’oliva)
    • (erbe aromatiche)

    Preparazione:

    Amalgamare gli ingredienti dapprima con una forchetta e poi usando le mani. Impastare per 6-7 minuti, dividere l’impasto in 6, spolverarlo di farina e lasciarlo riposare per un’ora sotto un canovaccio. Stendere la sfoglia ottenuta dello spessore di 1-2 mm, disporre l’impasto su una piastra calda per 3 minuti su ogni lato o in forno preriscaldato a 200° per lo stesso tempo.

    Successivamente i mlinci vengono essiccati e conservati fino a 3 mesi. Quando si vuole consumarli, è sufficiente spezzettarli a mano in piccoli rettangoli, metterli in acqua bollente per pochi minuti al fine di reidratarli e quindi sgocciolarli, prima di immergerli nella calda pietanza prescelta.

  • Tajada

    Tajada

    Liquore prodotto da storica azienda goriziana, a base di erbe e anice stellato.

    La tajada è un liquore tipicamente friulano, ottenuto dalla distillazione di una miscela di erbe fra cui l’anice stellato, arricchito dall’estratto di menta. Servito solitamente liscio, con ghiaccio, è ideale anche nella preparazione di long drinks per il suo sapore fresco e delicato.


    Esso viene prodotto da Ciemme Liquori, storica azienda goriziana fondata nel 1948 di proprietà della famiglia Brasca che produce tra l’altro vini, grappe, distillati e sciroppi. Dall’iniziale laboratorio artigianale, lo stabilimento si è sviluppato in un modernissimo opificio sito nella zona industriale della città occupando un’area complessiva di 24.000 metri quadrati. Inoltre, partendo dal mercato regionale, si è fatta strada estendendo la sua rete di vendita a livello nazionale e da molti anni anche all’estero.

    CIEMME LIQUORI S.P.A.

    Indirizzo: Via Gregorcic, 28 – 34170 GORIZIA

    Sito: https://www.ciemmeliquori.com/azienda/

    Distributori del prodotto in città:

    • MARKET S. ANDREA S.A.S.

    Indirizzo: Via del San Michele, 184 – 34170 GORIZIA

    • VIVO FRIULI VENEZIA GIULIA S.P.A.

    Indirizzo: Via Terza Armata, 7 – 34170 GORIZIA

  • Lavanda

    Lavanda

    Un mix di 5 varietà di lavanda rende unica la “Lavanda di Gorizia” grazie ad un profumo armonioso e rotondo.

  • Caffè

    Caffè

    È un ricordo indelebile di molte generazioni il profumo del caffè appena tostato proveniente dalle torrefazioni goriziane.

  • Aronia Biodinamica

    Aronia Biodinamica

    Il frutto che viene da lontano e che è considerato un elisir dalle proprietà miracolose.

  • Pelinkovec

    Pelinkovec

    Il famoso amaro “amarissimo”, ideale per concludere i pasti più impegnativi.

  • Miele

    Miele

    Il carso e il Collio Goriziano sono l’habitat naturale per tante specialità di miele.

  • Brovada

    Brovada

    Il piatto “povero” per eccellenza, si sposa perfettamente con le carni prodotte sul territorio.

  • Verza di Sant’Andrea

    Verza di Sant’Andrea

    Ingrediente povero ma ancora molto caro alla comunità locale.

  • Asparagi di S. Andrea

    Asparagi di S. Andrea

    Prodotto della cultura tradizionale contadina, dona gusto a molte prelibate ricette.

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