Rosa di Gorizia

Rosa di Gorizia

Una tipicità locale rinomata sia in Italia che all’estero

Prodotti tipici

VINCITORE CONCORSO

TIPIGO

Deliziosa e pregiata, il fiore dei radicchi di Gorizia è un raro ecotipo di Cicurium Inthybus, rinomato prodotto selezionato nel corso dei secoli dalle famiglie di contadini del territorio. Il radicchio imita una rosa di colore rosso intenso detta “Rosa di Gorizia” e sfumature giallastre vergate di rosso nella varietà “Canarino”. L’inusuale eleganza cromatica, caratterizzata dal rosso vivo, basterebbe da sola a rendere unico questo prodotto, ma è quando il gusto incontra la sua delicata croccantezza che se ne coglie l’elevata qualità e si cambia persino la percezione sui radicchi invernali, solitamente amari.

Uno dei primi riferimenti letterari alla Rosa di Gorizia risale al 1873, quando il Barone Carl von Czoernig nel suo volume “Gorizia la Nizza Austriaca” cita la “cicoria rossastra”, chiara indicazione alla Rosa di Gorizia.
Perfetta per antipasti, primi e secondi piatti, la Rosa di Gorizia è un prodotto tipico che si può gustare in diversi ristoranti e trattorie della città che ne esaltano il gusto con ricette semplici ma innovative, ispirandosi alla storia e alla tradizione locale.

Ricette tipiche

Michela Fabbro, referente isontina di Slow Food e anima dell’Associazione Gorizia a Tavola, suggerisce di preparare la Rosa di Gorizia secondo la tradizione: cruda, tagliata il meno possibile per non farla ossidare, accompagnata da patate lesse, fagioli lessati e ancora tiepidi, un uovo sodo a spicchi oppure passato nello schiacciapatate. Il tutto condito con dell’ottimo olio di oliva, aceto di vino e anche un buon sale. Anche l’eventuale piccola radice che alle volte si trova all’acquisto è ottima se tagliata sottile e unita all’insalata.

Ottimo l’abbinamento del radicchio anche con il frico, piatto tipico friulano a base di formaggio e patate.